L’insostenibile leggerezza del (diritto di) voto

“Ora, non sarò certo io – che non scordo, fra le altre cose, come quella volta a Gesù sia stato democraticamente preferito a Barabba – ad insinuare che la maggioranza abbia sempre ragione e neppure intendo, almeno qui, addentrarmi nello specifico delle implicazioni della Brexit. Il ragionamento che vorrei brevemente svolgere è un altro vale a dire una sottolineatura dell’atteggiamento negativo – un misto fra rifiuto, incredulità e astioso rattristamento – rispetto al voto inglese da parte dell’Europa che si crede intelligente solo perché più istruita e dalla parte giusta della storia solo perché meno anziana. Cos’è: la democrazia va bene, sì, ma a corrente alternata? Il funzionamento democratico è tale solo se unidirezionale, mentre tutto il resto sono becero populismo, arretratezza e xenofobia? Ripeto: appartengo a coloro che i limiti della democrazia li hanno ben presenti, ma dai paladini della democrazia e dell’antifascismo non mi sarei aspettato un così repentino dietrofront elitarista.”

Giuliano Guzzo

euro

La notizia non è che la Gran Bretagna si appresta, dopo il voto di ieri, ad avviare le procedure per lasciare l’Unione europea. E non è neppure quella della totale inattendibilità dei sondaggi – giovedì sera circolava, spacciata come certa

View original post 457 altre parole

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.