La Roccia

21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” 23 Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”

24 «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. 25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.

26 E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande».

28 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento, 29 perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

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La Roccia. Egli è la Roccia. Il Maestro. Il Signore Gesù. Il Verbo incarnato.

Non te stesso, le tue illusorie credenze, le tue sicurezze le tue o altrui ideologie.
Perchè queste ti si sfaldano o ti si sfalderanno in mano e nella vita, una dopo l’altra.

Non Pietro o questo o quell’apostolo o discepolo.
Perchè nessun discepolo è e sarà mai più grande del Maestro.

Non la tua chiesa, la tua comunità, qualunque essa sia, non il movimento di cui fai parte.
Perchè la Chiesa è più grande, il Cristo è più grande, la Parola è più grande di qualsiasi confine tu possa immaginare.

Devi, dobbiamo poter dire con fede: “Io sono di Cristo, e Cristo è di Dio”.

Tutti edifichiamo, dice Agostino di Ippona, padre della chiesa, nella meditazione che riporto sotto. Ma cosa edifichiamo? E come edifichiamo? Su cosa siamo fondati?

Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento, 29 perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

Gli scribi infatti insegnavano sull’autorità dei loro maestri umani, il Cristo insegnava con l’autorità di Chi ha creato e definito ogni insegnamento.
Gli scribi mischiavano roccia e sabbia, e, prima o poi, su quella sabbia scivolavano.

Gesù è Roccia pura.

Nel momento decisivo, Egli indurisce la faccia come pietra (Luca 9,51), come Servo del Signore (Isaia 50,7), e con il Suo insegnamento ci porta con Lui a Gerusalemme, ci porta alla salvezza.

Ascoltiamo, ascolta e, come dice Agostino, considera dunque quale parte vai a scegliere.

Ne va della tua vita.

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Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Discorso 179, 8-9 ; PL 38, 970-971 (Nuova Biblioteca Agostiniana)

Ascoltare e mettere in pratica

Non ingannate voi stessi, fratelli miei, che pure siete venuti con desiderio ad ascoltare la parola ; se non mettete in pratica ciò che avete ascoltato, smentite voi stessi. Considerate che, se è attraente l’ascoltare, quanto più il realizzare. Se non ascolti, se trascuri di ascoltare, non edifichi nulla. Se ascolti e non metti in pratica, metti mano ad una rovina… Ascoltare e mettere in pratica equivale ad edificare sulla roccia. L’ascolto stesso è appunto un edificare.

«Chi invece – dice il Signore – ascolta queste mie parole e non le mette in pratica lo rassomiglierò ad un uomo stolto che edifica».

Anche costui edifica. Che cosa edifica? Questo: Edifica la propria casa; ma per il fatto che non mette in pratica ciò che ascolta, pur ascoltando edifica sulla sabbia.

«Quale necessità ho di ascoltare ciò che non intendo fare ? dice allora qualcuno. Ascoltando infatti e non mettendo in pratica, io metterò mano ad una rovina. Non è più sicuro non ascoltare affatto?»

In realtà, nella similitudine da lui proposta, il Signore non volle toccare questo caso, ma lo diede ad intendere. Infatti, in questa vita non hanno tregua la pioggia, i venti, i fiumi. Non edifichi sulla roccia, per non farti precipitare, se vi si abbattono ? Non edifichi sulla sabbia nell’intento che, venendo, non mandino in rovina la casa ? In conseguenza, resterai così, senza il riparo di alcun tetto se nulla ascolti…

Considera dunque quale parte vai a scegliere. Non ascoltando, non sarai sicuro, come credi; privo di ogni riparo è di necessità che tu sia sepolto, asportato, sommerso.

 

Informazioni su Luca Zacchi

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