Bon Bags Free Post

Ieri mattina l’ho passata alla Stazione Termini, per l’esattezza in via del Castro Pretorio 32, come operatore Bags Free, un progetto di cui sono parte, sempre più convinta e coinvolta, da un paio d’anni.

valentinaCirca due anni fa, tramite un amico comune, Federico, ho conosciuto la titolare dell’idea e della Bon Bags s.r.l., Valentina Bon, mentre ero intento, avvicinandosi la fine della mia ventennale collaborazione con la Convert Italia S.p.A., ad aggiornare la mia professionalità presso la Do Lab School della Luiss in tema di Strategia Digitale, Monitoraggio dei Social Network e Marketing attraverso i contenuti.

E’nata una bellissima amicizia ed un sodalizio professionale che, sono felice di poterlo scrivere, vanno avanti di pari passo.
Tanto che oggi sono coinvolti nel progetto come operatori anche un carissimo amico, Alessandro Greco (segue principalmente il tratto laziale della Via Francigena) ed il figlio di mia moglie, Alessandro pure lui (opera principalmente su Roma)!

Sul mio biglietto da visita marchiato Bags Free c’è scritto Ufficio Marketing, un ruolo ben 20160621_091340 - Copiapreciso quindi, ed in effetti quello che occupa la più parte del mio lavoro “diretto” per il progetto aziendale (la programmazione strategica dei social, le strategie di mercato, la progettazione e stesura dei contenuti del blog aziendale, la verifica delle funzionalità del sito Internet, realizzato e gestito da un’altra amica e collega, Francesca Imbiscuso di Posizioniamoci) ma prima di tutto, ed è quello che più mi piace, sono una persona parte di un progetto in cui crede, sono Luca, collaboratore ed amico di Valentina, titolare di quell’idea vincente che è Bags Free, prima che della società che ne gestisce il nome.

E come Valentina, quando serve, si alza prima dell’alba, riprende il furgone e parte per il servizio, se, come ieri, l’operatore che serve la parte alta della Via Francigena ha un problema di salute; se la titolare riprende a fare l’autista e la portabagagli, così Luca, l’ufficio marketing, quando serve, si alza presto, apre il deposito e riceve e restituisce i bagagli ai clienti.
Senza farsi problema, perchè se credi davvero in un progetto, in una idea imprenditoriale, devi essere disposto a metterti in gioco per intero.

E’ l’aspetto, lo dico senza piaggeria, che da subito mi ha convinto di Valentina e della sua idea, che l’ha fatta diventare la nostra idea, il nostro progetto e che secondo me è quello che rende davvero vincente l’idea. Che Valentina sia completamente coinvolta da questa.
E che desideri che chi lavora per lei, lavori in realtà con lei, capisca l’idea, quello che c’è dietro, fatica e lavoro compresi, fatica e lavoro per primi.

Motivo per cui, quando abbiamo iniziato a collaborare, mi ha messo in testa un cappellino, addosso una polo e mi ha fatto salire con lei sul furgone, “Così vedi il lavoro che c’è dietro, lo capisci e sei in grado di fare il tuo specifico, di dare il meglio di te con ciò di cui più sei capace, la comunicazione, il marketing, i social media“.

Ha ragione, sapete.

bagagli

Se non senti il peso del bagaglio, se non ti scontri con le difficoltà del traffico e dei trasporti, non sei in grado di capire fino in fondo il sollievo che il tuo servizio porta al cliente, e quindi non sai comunicarlo.

Se non ascolti le richieste, i desideri del cliente, a volte anche le lamentele, raramente (ma ci sono anche quelle, perchè i clienti non sono perfetti, come non lo siamo noi) le pretese, non vedi chiaramente quali sono le aree di miglioramento e di ottimizzazione del servizio che offri.

Se non ti sforzi di capire le diverse lingue dei clienti (i nostri clienti, dovunque si trovino, su Roma, all’aeroporto, al porto di Civitavecchia, sulla Via Francigena, raramente parlano italiano… di solito inglese, spagnolo, tedesco, sempre più spesso russo, cinese, coreano, tagalog e quant’altro) rischi di non essere effettivamente in grado di declinare in tutti i modi possibili le caratteristiche di ciò che offri che, finchè puoi e sei capace, ha la necessità di essere caratterizzato nei modi, luoghi e parole più adatte per ogni cultura di provenienza del tuo pubblico, che sia pagante o che non lo sia.

Una fatica pienamente ripagata, quella di ieri mattina, perchè mi ha fatto toccare con mano quanto il progetto da cui Valentina è partita, da cui siamo partiti, stia crescendo, passo dopo passo, con regolarità e si stia trasformando, nei servizi che offre e nelle modalità dell’offerta.

Ma rimanendo quell’idea, quel progetto di collaborazione e di condivisione da cui Valentina e tutti noi che lavoriamo con lei siamo partiti. Siamo!
Perchè Valentina non si inquieterà, lo so, se dico che quel progetto ora è anche il mio!

Del resto, sono o non sono un camminatore, un homo viator, un peregrinus?
Ed un uomo convinto, a tutti i livelli, che aiutare gli altri a portare il peso del proprio bagaglio (non solo in vacanza!) sia la cosa più bella che si possa fare?
Ad un uomo che si vede così, poteva non piacere Bags Free???

E allora…

enjoy-bags-free-think-of-your-luggage

 

 

 

 

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
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Una risposta a Bon Bags Free Post

  1. mauriziodones ha detto:

    L’ha ribloggato su Betania's Bare ha commentato:
    Luca. Gli amici del Betania’s ti augurano di FAR VOLARE IL TUO BUSINESS!

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