Siate agonisti!

12 “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti.
13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. 14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.”

(Matteo 7)

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Il versetto 12 del capitolo 7 dell’Evangelo secondo Matteo, contiene la cosiddetta regola d’oro.

12 “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro;
perché questa è la legge e i profeti.

Non era una novità assoluta per quei tempi.
Una ventina di anni prima, rabbi Hillel la aveva enunciata in una discussione.

Un pagano avrebbe chiesto al rabbino di riassumere la legge nel poco tempo in cui poteva resistere a stare in piedi su una sola gamba! E Hillel avrebbe risposto:

‘Ciò che ti è odioso, non lo fare a qualcun altro.
Questo è tutta la legge; il resto è commento.
Vai a imparare’
.

La regola d’oro espressa al negativo.
Non fare ad un altro quello che non desidereresti per te.
Gesù rovescia la frase al positivo, e rende la cosa molto più complessa.
Perchè omettere di fare qualcosa è molto ma molto più semplice che farla davvero!

E aggiunge, Gesù: questa è la legge e i profeti.
Innalza, in un certo senso, quella che potrebbe sembrare ai nostri occhi scanzonati e disincantati una banale regola di buon senso, ad essenza della Torah, legge e profeti.

Dice, Gesù, che fare questo è comportarsi come Dio si è comportato.
Perchè Dio nei nostri confronti non è rimasto passivo, non si è limitato a non distruggerci per il nostro peccato, per le nostre mancanze, non ha semplicemente omesso quanto sarebbe stato in suo diritto fare, ma ha preso l’iniziativa, si è incarnato, ha mandato il Figlio, ha mandato Gesù, il Cristo.

Ed anche il Figlio non si è limitato, ha predicato, annunciato, guarito, ci ha fatto vedere senza sosta come la nostra vita poteva essere diversa, trasfigurata!
Fino a fare il gesto più alto che possa compiere un uomo, dare la vita per un altro, perchè un altro viva al suo posto…

La regola d’oro volta al positivo.
Dio ha fatto per noi, quello che ognuno di noi spera in fondo al proprio cuore.
Essere amato da qualcuno al punto che questo qualcuno sia disposto a morire per noi.
Ma Dio ci ha detto, se speri questo, devi essere disposto, tu per primo, a metterti in gioco, devi essere disposto, tu per primo, a donare la tua vita per amore.

Altro che regoletta banale, già sentita…
In bocca a Dio questa è una rivoluzione senza precedenti.
Una rivoluzione che dà senso a quanto segue.

13 “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.”

Perchè dà senso a quanto segue?
Perchè è nella natura umana cercare la via più larga, comoda e spaziosa.

Quanti di noi non fanno del bene autogiustificandosi perchè “stiamo così male anche noi…”?
Quanti di noi sul lavoro adottano comportamenti ed atteggiamenti che di cristiano hanno poco o niente “per non avere problemi”, “per fare carriera”, “per guadagnare di più per i miei cari”?
Quanti di noi non evangelizzano, non parlano del Vangelo, non annunciano il Signore, per non essere criticati, perchè “sennò ti danno del retrogrado”, perchè va di moda dire che “le religioni sono tutte uguali”….

Sono tutti, tutti comportamenti di omissione! Meglio, peccati di omissione!
La regola d’oro al negativo spesso non funziona perchè in mano all’uomo diventa facilmente una scusa per non fare le cose che dobbiamo. Massimamente in materia di fede. Non annuncio perchè… mi darebbe fastidio se un altro lo facesse… non evangelizzo perchè…. non vorrei che un altro cercasse di convincermi della sua diversa fede… e via così.

Uso la porta larga, ossia, sto alla larga dal Vangelo e dalle sue esigenze.
Percorro la via spaziosa, così evito il rischio della Croce.
Evito anche di incontrare troppi fratelli, troppe sorelle…
La via spaziosa offre così tante vie di fuga…

Chiude il brano sulla porta e sulla strada Gesù:

14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

Se la porta è stretta, devo mettermi nella posizione più adatta per passare, devo rallentare o accelerare i miei passi, stare attento a come muovo le mie braccia, la mia testa, le mie gambe, per non urtare lo stipite, o i lati.

Se la porta è stretta, ed io sto seguendo qualcuno, come dico, sto seguendo il Cristo, io devo prendere posizione per passarvi attraverso. Devo agire.
Non omettere, ma agire, in positivo!

Se la via è angusta, passata che ho la porta, devo essere molto attento a dove metto i piedi. Se li metto troppo a destra, o troppo a sinistra, rischio di smarrire la via. Rischio di finire in una buca o in un crepaccio. Rischio di cadere e non rialzarmi.
Quindi, di nuovo massimo impegno, massima attenzione, attenzione positiva.

Chi intraprende un cammino che sa faticoso e difficile, deve positivamente operare per avere la giusta condizione fisica, il giusto equipaggiamento, il Giusto compagno di cammino…

Il parallelo di questo brano nell’Evangelo secondo Luca è illuminante a riguardo:

23 Un tale gli disse: «Signore, sono pochi i salvati?» Ed egli disse loro: 24 «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno. 25 Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, stando di fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici”. Ed egli vi risponderà: “Io non so da dove venite”.

(Luca 13)

Sforzatevi, dice il Signore!

In greco si usa il verbo “agonizo” da cui il nostro agonismo [der. di agone, la gara, la sfida, il campo stesso di battaglia; cfr. gr. ἀγωνισμός «lotta»]! 

Sforzatevi, ovvero, cercate di vincere, di vincere la battaglia contro voi stessi prima che contro il mondo, siate agonisti!, lottate per il Vangelo, tirate fuori la forza, tirate fuori la fede, riempite dell’olio della Parola di vita le vostre lampade, entrate nel giusto tempo, nel tempo che vi è dato, dietro allo Sposo, dietro al Padrone della casa.

Perchè la porta non solo è stretta, ma non rimarrà aperta per sempre.

Non limitatevi a’non fare’, ma piuttosto fate!, agite!
Così ha fatto Dio nei vostri confronti.
Così dovete fare voi nei confronti del vostro Unico Signore.

Amen, secondo la Tua volontà.

Informazioni su Luca Zacchi

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