Cani e porci

1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati; 2 perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi. 3 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo? 4 O, come potrai tu dire a tuo fratello: “Lascia che io ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre la trave è nell’occhio tuo? 5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.

6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino.

(Matteo 7)

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Un altro brano famosissimo e spesso citato a memoria dei credenti, questi primi sei versetti con i quali inizia il settimo capitolo dell’Evangelo secondo Matteo. Gesù condanna il giudizio, ovvero il pretendere di dire l’ultima parola su di un fratello o di una sorella. Quello non spetta all’uomo, spetta soltanto a Dio.

Perchè la creatura umana ha comunque lo sguardo, degli occhi e del cuore, ingombrato dal peccato (la trave) e questa finisce inevitabilmente per falsare la sua vista.
E perchè, per conseguenza, la creatura umana non ha la capacità, che è propria solo del Signore, di vedere oltre le apparenze (pagliuzze), di scrutare le profondità del cuore.

Ma non giudicare non significa non prendere posizione, non discernere, non osservare i comportamenti altrui, se siano o no secondo il Vangelo, non denunciare pubblicamente il peccato. Il quieto vivere in questo senso non fa per i credenti in Cristo!

Al versetto 6 dice Gesù: 6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino.

Segno che occorre distinguere chi siano i cani e i porci, entrambi animali impuri secondo i Giudei, in quanto animali ingordi e che solitamente tendono a mangiare ogni tipo di cibo che venga loro messo davanti.

Occorre avere discernimento e non dare loro le cose sante, non mischiarsi con loro, non imitare i loro comportamenti.

Cosa significa in concreto?

Il Vangelo, va sicuramente loro annunciato, ma non va loro concesso di farlo a brani, a pezzetti, di mangiarlo e risputarlo subito dopo.
Fa così chi contamina il Vangelo con le tante falsità di questo mondo.
Fa così chi mischia dottrine di uomini con precetti di Dio, chi dice che è tutto uguale, chi mette tutto nello stesso “pastone” e dice che è tutto uguale, è tutto buono, è tutta roba da mangiare…

Il Vangelo va annunciato a caniporci ma perchè si convertano e ritornino umani, riscoprano il loro essere ad immagine di Dio, e si convertano dal loro peccato, dalla loro ingordigia. Cerchino il cibo succulento di Dio e rifiutino i pastoni umani.

Se non lo si fa, Il Vangelo è chiarissimo, questi non solo calpestano le cose di Dio e pervertono le sue dottrine, ma trascinano, nella rovina a cui sono destinati se non cambiano vita, anche te, si rivolgono verso di te e ti sbranano, mettono in pericolo la tua stessa fede, ti coinvolgono nelle loro falsità, ti convincono delle loro false dottrine.

Il Vangelo va annunciato, a tutti, ma se non ascoltano, dice Gesù, non devi rimanere nella compagnia di cani e porci. Mai mangiare dalla loro scodella, o infilare il muso nel loro trogolo!
Anzi, occorre denunciare il loro peccato, denunciare i cibi adulterati di cui si nutrono, rifiutare di contaminare il proprio corpo con quel nutrimento messo assieme senza discernimento, uscendo dalla loro casa e dalla loro città, stando attendo a scuotere, a rimuovere da sè stessi ogni traccia della loro frequentazione.

14 Se qualcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

(Matteo 10)

10 Diceva loro: «Dovunque sarete entrati in una casa, trattenetevi lì, finché non ve ne andiate da quel villaggio; 11 e se in qualche luogo non vi ricevono né vi ascoltano, andando via, scotetevi la polvere dai piedi come testimonianza contro di loro».

(Marco 6)

10 Ma in qualunque città entriate, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite:11 “Perfino la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scotiamo contro di voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi”. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

(Luca 10)

In conclusione:

  • giudicare, = condannare, no, mai, è compito solo di Dio, che in virtù anche del tuo annuncio nel Suo Nome può convertire il loro cuore;
  • giudicare, = discernere e scegliere secondo la Parola, sempre, e con il massimo della chiarezza e dell’evidenza.

Che il Signore accresca la nostra fede e purifichi il nostro cuore, la nostra bocca, le nostre orecchie, occhi e mani…

Amen, secondo la Tua volontà.

Informazioni su Luca Zacchi

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