Suggerimenti per la preghiera (dal 20 al 26 giugno)

Ricevo e condivido dal fratello Elpidio Pezzella.

Settimana 26/2016 – Piacesse a Dio

«Piacesse a Dio che con poco o con molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi mi ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di queste catene».

(Atti 26:29)

Narrando le vicende dell’apostolo Paolo, Luca ci testimonia come sia possibile in ogni circostanza trarre il meglio a favore dell’annuncio dell’Evangelo. Prima dinanzi al governatore Felice replicando all’esperto Tertullo, poi con Porcio Festo, fino davanti al re Agrippa, Paolo non esita con “franchezza” ad esporre le ragioni del suo vivere. Non c’è mai parola che faccia riferimento a faccende o interessi personali, se non un grido di innocenza di fronte alle accuse “infondate e false” nei suoi confronti. La vita del non più Saul da Tarso è radicata in Cristo, e l’aver ceduto al Suo appello d’amore, avendo creduto in Lui quale adempimento delle promesse dei padri è la ragione di tanto astio da parte degli accusatori. Le sue parole creano una breccia nel cuore e nella mente del giudeo Agrippa, che non esita a sbilanciarsi dopo averlo ascoltato. Ecco allora l’esclamazione: “Volesse Dio” o “Piacesse a Dio” (a secondo della traduzione). Il desiderio dell’apostolo, pienamente condiviso, è che tutti possano vivere la conversione e per nessuno di essi desidera la condizione di prigioniero.

 bibbiaaperta

Il grido dell’innocenza

Hurricane – Il grido dell’innocenza è un film del 1999 basato sulla vita del pugile Rubin Carter, interpretato da Denzel Washington. Rubin vive una gioventù difficile in un’America nella quale i neri scontano ancora retaggi di discriminazione e violenza. Finito in riformatorio per un reato “non commesso” (aveva ferito un pedofilo che prima aveva cercato di appartarsi con un suo amico e poi di fargli del male), ne esce, fuggendo, dopo otto anni. Si arruola, ma al ritorno viene nuovamente incarcerato. Scontata la pena diviene un pugile professionista, arrivando a sfidare il campione del mondo dei pesi medi. Nell’incontro viene sconfitto ai punti dalla decisione dei giudici, presa – così si lascia intendere – per ragioni razziali. Poco dopo viene accusato e condannato, ingiustamente, a tre ergastoli per triplice omicidio. Mentre sconta la condanna a vita, Carter scrive la sua autobiografia. A distanza di anni un ragazzo di Brooklyn leggendola si rivede in lui e lo contatta. Il giovane prenderà a cuore la storia di Carter al punto da coinvolgere nel caso tre suoi amici canadesi che se ne occuperanno personalmente fino a giungere alla liberazione. Un filo biblico attraverso questo film, il cui messaggio colpisce al cuore, come ogni grido di innocenza.

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Il 20 giugno  ricorre la giornata Mondiale del Rifugiato, mentre il 26 è la Giornata Mondiale di Solidarietà alle Vittime della Tortura e la Giornata internazionale della lotta contro l’uso indebito ed il traffico illecito di droghe. Preghiamo per coloro che sono avvolti in queste maglie e per chi lavora per tirarli fuori.

 Lettura della Bibbia

20 giugno       Salmi 45-47; 1Corinti 6-7
21 giugno       Salmi 48-50; 1Corinti 8-9
22 giugno       Salmi 51-53; 1Corinti 10-11
23 giugno       Salmi 54-56; 1Corinti 12-13
24 giugno       Salmi 57-59; 1Corinti 14-15
25 giugno       Salmi 60-62; 1Corinti 16; 2Corinzi 1
26 giugno       Salmi 63-65; 2Corinti 2-3

Informazioni su Luca Zacchi

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