Ansiolitica forza 6!

25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?

28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede?

31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.

34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

(Matteo 6)

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L’ansia è la protagonista indiscussa degli ultimi versetti del capitolo 6 dell’Evangelo secondo Matteo. L’ansia (dal latino anxius, stretto, da ango, stringere) è anche una delle grandi malattie del nostro tempo.

Nel testo greco originale del Nuovo Testamento la parola (traslitterata) di riferimento è “merimna“, che traduciamo appunto ansia o affanno (la ritroviamo questa parola, con lo stesso preciso uso e significato, nella lettera ai Filippesi (4,6) e nella Prima lettera di Pietro (5,7) ). Per i greci il significato era ancora più tragico, evocava l’abbandono. Merimna è anche un personaggio demoniaco, disperato, con ali come di pipistrello. Non a caso, oggi, Merimna Atrata è il nome di un cupo e nero scarafaggio…

Però questo testo dice di metterla da parte quest’ansia, questo senso di stringimento, di affanno, di angoscia. Come si fa?

La fede in Dio (contrapposta nel versetto 24 alla fede in Mammona), se veramente vissuta, toglie di mezzo l’ansia, ogni genere di ansia. Per il mangiare, per il vestire, per la sopravvivenza.

Perciò la Parola di Dio, la fede nella Parola di Dio è ansiolitica forza 6, ho titolato. L’etimologia della parola “ansiolitico”, associata di solito ad un farmaco, ad un medicinale, ci dice che scioglie (dal greco lutos) l’ansia, che la fa scomparire.

Ma attenti, la Parola di Dio non è lo Xanax, per citare un marchio tra i più famosi in questa categoria di farmaci. Perchè se correttamente assunta, giorno dopo giorno, scioglie l’ansia, ma non ti addormenta! Anzi, ti riempie di forze nuove, ti spinge ad agire per la tua trasformazione personale e per la trasformazione del mondo in cui vivi.

Perciò forza 6! La forza del vento e del mare si misura con la scala di Beaufort (dal nome di un ammiraglio britannico); per capirci forza 0 è il mare calmo, forza 12 è l’uragano. Forza 6 corrisponde a quella che in inglese si chiama Strong Breeze, in italiano Vento fresco.

Il mare è classificato come Agitato, si mettono le bandiere rosse sulle spiagge ma perchè si teme un peggioramento. Ed il nostro mondo agitato lo è, non c’è dubbio. Un po’ sconvolto pure. I cavalloni si alzano… E’ un po’ come quando i discepoli si trovarono nel mare/lago di Genesaret, alle prese con un inizio di tempesta, con il Signore Gesù che apparentemente dormiva, però era con loro. E li rimprovera, svegliato che fu, per la loro paura, per la loro poca fede.

Noi abbiamo con noi la Parola di Dio, il mondo è agitato forza 6; perchè invece di lamentarci, di esprimere spavento, non prendiamo coraggio e quella Parola non la apriamo, non la annunciamo, non la gridiamo ai quattro venti come Gesù ci ha detto di fare? Per la nostra poca fede non lo facciamo! Se lo facessimo, essa si spanderebbe come olio sulle acque agitate, le placherebbe…

Certo, secondo la Sua volontà. In che tempi ed in che modo il mondo si salverà dalla tempesta, dall’uragano che con il suo peccato, con il suo servire Mammona potere, Mammona denaro, Mammona lussuria, sta scatenando, quello solo Dio può saperlo. Ma è nostro il compito di distribuire a tutti l’unico medicinale che possediamo, l’unico olio che può abbassare le onde, ed alzare le difese della nostra vita. E’ nostro il compito dell’annuncio della Parola!

Prima di tutto a noi stessi! E’ la nostra lampada, che come le vergini sagge, dobbiamo riempire per prima, perchè faccia luce prima di tutto a noi, e poi serva anche ad illuminare gli altri. L’olio della Parola di Dio è il nostro ansiolitico, il solo ed unico Xanax che possiamo prendere a profusione, senza temere effetti collaterali. La Parola di Dio ha un solo effetto collaterale: mette a nudo il nostro peccato e ci spinge ad odiarlo. Ma è così che bisogna fare… La medicina che fa bene, dicevano nostra madre e nostra nonna, spesso è amara… Ma vale la pena prenderla. Occorre prenderla!

Altro che Xanax! Sarete sorpresi dai risultati!

Informazioni su Luca Zacchi

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