L’informazione manipolata

Un argomento della massima attualità di questi tempi. L’informazione è manipolata ocme non mai. E questa ultima, orrenda strage di Orlando, in Florida, ce ne sta dando la riprova più evidente.

Da strage omofoba, a strage orrenda e basta, a, tra poco, di questo passo… “perchè c’è stata una strage a Orlando?”. Parliamo d’altro, del coccodrillo cattivo a Disneyland, della recessione in borsa, degli Europei di calcio.

Ieri un cronista francese, Patrice de Plunkett scriveva così (traduzione di Andrea Hofer, articolo originale a questo link):

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I media occidentali delirano

Polemica in Spagna: la domenica sera, per commentare la carneficina di Orlando, il canale televisivo pubblico TVE ha scelto una vecchia vignetta della stampa brasiliana che mostra un gay preso di mira da un fucile a forma di… croce. Dato che il crimine di Orlando è stato rivendicato dal suo autore a nome dello Stato islamico, l’aggressione di TVE è stata assurda (come sottolinea in Francia Arretsurimages.net) ma rivelatrice (come constatano molti tweet).

Allo stesso modo, questa mattina a France Inter anche il cronista Thomas Legrand accusava “le religioni” – tra le quali il cristianesimo – di essere moralmente implicate nella strage di Orlando… Il ragionamento di France Inter: poiché “le religioni” disapprovano la pratica omosessuale, allora sono complici dei crimini di omofobia.

Siccome “le religioni” disapprovano anche l’adulterio, perché non accusarle d’essere ugualmente complici delle violenze coniugali e dei crimini passionali? (ci domandiamo perché nessuno abbia pensato di dirlo).

Ma il giudaismo, il cristianesimo o il buddismo disapprovano la violenza e i crimini… Farne complici delle azioni dei jihadisti (che si richiamano a una religiosità violenta) è dunque fare di ogni erba un fascio. Con che diritto i cronisti del servizio pubblico impongono al pubblico questo genere di opinioni affilate e non suffragate?

L’informazione è manipolata, la verità del potere viene imposta a colpi di trasmissioni televisive gonfiate di personaggi ed opinionisti tutti di una stessa parte (più un poveretto lasciato da solo a rappresentare l’idea “concorrente”; concorrente tra virgolette, in realtà è l’idea non allineata al pensiero dominante, meglio sarebbe dire l’idea “soccombente”, nel senso che si vuole che soccomba), false segnalazioni sui social network tipo Facebook, e dove proprio non si riesce, attacchi informatici mirati per togliere di mezzo testate scomode in rete.

In Italia la cosa è ancora più preoccupante, come il silenzio dei cosiddetti amanti della libertà di parola, di quelli che ogni tanto ti scrivono, o più probabilmente si ripetono davanti allo specchio, per farsi belli, che loro non la pensano come te, ma sono pronti a difendere la tua libertà di dirlo. Spariti. Morti con Pannella forse, con cui ho condiviso poche battaglie, ma che sicuramente mi piaceva per la libertà ed il coraggio con cui conduceva quelle battaglie, giuste o sbagliate io pensavo che fossero.

Al contrario di chi pensa di rappresentarne l’eredità ma rappresenta solo se stesso ed il proprio piccolo gruppetto di sopravvissuti, mille più uno gruppetti in realtà, la più parte venduti a quello stesso potere che il loro ispiratore era pronto a contestare ed a combattere.

L’informazione è manipolata, pesantemente manipolata. Lo è sempre stata in realtà, il potere ha sempre cercato di controllarla, di impossessarsene; ma con la diffusione di mezzi di comunicazione come la rete Internet, gli smartphone, le tv intelligenti, che ti bombardano di falsità dalla mattina alla sera, che ti fanno arrivare la bugia in questo stesso momento, nel luogo esatto dove ti trovi, la cosa si fa sempre più preoccupante.

Ed io sono preoccupato. E penso che mai come ora occorre lottare per la Verità, quella con la V maiuscola. Perchè non è vero che ce ne sono tante… quella è la falsità più grande che si vuole far passare. Per far credere che non c’è nulla per cui valga la pena di impegnare se stessi e la propria vita, che ogni cosa è uguale, che ogni scelta è legittima… finchè non va di traverso al potere…

Informazioni su Luca Zacchi

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