Seguendo la verità nell’amore

43 Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46 Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? 47 E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? 48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.

(Matteo 5)

bibbiaconsegnacoli

Con la pericope di oggi si conclude la lettura del quinto capitolo dell’Evangelo secondo Matteo. Il primo dei tre capitoli (5, 6, 7) dedicati al Discorso del Monte, o della Montagna.

Come, da una montagna, si spazia su un panorama che ci sovrasta, ci sgomenta a volte, ma anche ci fa apparire così relativa la nostra presunta altezza o grandezza, vediamo come le cose secondo Dio non siano come le cose secondo noi, come spesso le intendiamo noi.

Perciò il “ritornello” di Gesù: Avete inteso che fu detto… ma io vi dico…

Allora, dice oggi Gesù (perchè la Parola ci parla oggi! come parlava agli uomini di allora del loro oggi!, come parlerà ai nostri pronipoti del loro oggi!, con buona pace di chi le vorrebbe appiccicare, in tutta o in parte, una data di scadenza), amate i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano, salutate (ovvero augurate buona salute) tutti.

Perchè? Perchè cosi faccio io, perchè questo è l’atteggiamento di Dio. Dio fa sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti. Attenzione. Sui giusti e sugli ingiusti. Gesù non dice, non lo dice mai, che siamo tutti genericamente uguali (come vorrebbe il refrain  del politicamente corretto che va tanto di moda oggi), ma che ci sono giusti e ingiusti, che c’è chi andrà a destra e chi a sinistra, chi alla gioia eterna e chi all’eterna dannazione.

Ci sono giusti ed ingiusti, ma non tocca a noi appiccicargli un’etichetta. Noi siamo chiamati ad amare tutti, ovvero ad annunciare a tutti la salvezza, ad annunciare a tutti la Parola, a correggere tutti fraternamente. Poi il giudizio spetterà al Signore.

48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.

Di quale perfezione si parla qua? A mio avviso di questa, quella nella carità, l’unica dimensione in cui possiamo effettivamente essere perfetti, imitando l’esempio del Signore Gesù. Come dice Paolo nella Lettera agli Efesini, al capitolo 4, versetto 15, seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.

Seguendo la verità nell’amore. Non è possibile fare altrimenti.

Informazioni su Luca Zacchi

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