Riflessioni di un cristiano riformato sul voto in Irlanda

Di fatto, il problema non è il “matrimonio” gay, ma la concezione del mondo che vi soggiace – il fatto che sempre più persone costruiscano il loro sistema di credenze non più sulla Parola infallibile di Dio, ma sulla parola dell’uomo. La prima è criticata, revisionata e negata, la seconda è esaltata come nuovo ed indiscutibile dogma.

Luca Zacchi, energia in relazione

Articolo segnalato dal movimento dei Sentieri Antichi Valdesi. Il grassetto è mio.

Non c’è da sorprendersi del prevalere oggi di una concezione “aperta” e liberale del matrimonio che includa soggetti e modalità diverse dal tradizionale.

Una generazione che “vota” per il matrimonio omosessuale è una generazione che non è stata più educata nei principi della fede ebraica e cristiana, quelli che hanno costituito per millenni la base della nostra civiltà. È una generazione che, anzi, è stata educata da genitori cristiani e da chiese che hanno compromesso e di fatto rinnegato la Parola di Dio con idee evoluzionistiche che l’hanno minata alla radice. Si tratta di famiglie e chiese che hanno delegato l’istruzione della loro gioventù all’umanismo naturalista ed evoluzionista che caratterizza le scuole pubbliche ed ai loro nuovi dogmi. È una generazione privata dell’autorità dei suoi fondamenti biblici e delle capacità e strumenti per difenderli dagli attacchi del…

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Informazioni su Luca Zacchi

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