Percentuali (non è questione di)

28 Pietro gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito». 29 Gesù rispose: «In verità vi dico che non vi è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, per amor mio e per amor del vangelo, 30 il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna. 31 Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi primi».

(Marco 10)

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Non è questione di percentuali! Mi dispiace per chi, magari, attirato dal titolo, abbia creduto che qui si parlasse del prossimo voto a Roma o altrove. Qui si parla di percentuali vere, di percentuali da sogno, del cento per cento della salvezza, l’astronomica percentuale che tocca a chi abbandona le logiche mondane ed abbraccia appieno la logica del Vangelo!

Certo, occorre lasciare ogni cosa, nel senso che occorre mettere sempre al primo posto il Cristo, qualsiasi cosa si faccia, si dica o si pensi, anche se questo riguarda gli affetti per le persone più care che abbiamo sulla terra, figli, madri, padri, mariti, mogli…

Non è un qualcosa di eroico o un qualcosa di riservato a quelli che si consacrano in modo particolare, speciale come dicono alcuni, alla sequela del Signore Gesù. E’ un compito che a tutti è stato affidato. E non solo dal Vangelo, ma dalle prime più antiche pagine della Scrittura. Siate Santi, perchè Io Sono Santo, Voi siete un popolo consacrato al Signore

Santo, Sacro, ovvero riservato in modo speciale! Ovvero che è chiamato a comportarsi in modo speciale. Non come fanno normalmente gli uomini e le donne di questo mondo, mettendo al primo posto le cose e le persone che reputano proprie… La propria moglie, il proprio marito, i propri figli… Reputano proprie, perchè con buona pace di chi lo crede, nessuno, nessuno! appartiene ad un altro, se non nella nostra immaginazione o nel nostro egoismo. Ogni uomo ed ogni donna di questo mondo appartiene, è proprio, propria solo del Signore. Ed a Lui è chiamato a rendere conto.

Non è questione di percentuali! Il centuplo ci è promesso, il centuplo dobbiamo dare, al Signore, all’Eterno, Benedetto Egli sia, su questa terra.

“Nihil Christo anteponatur”, “Nihil operi Dei anteponatur” recita la Regola di San Benedetto, che per me è una sorta di “marchio di fabbrica”, una regola per la mia vita.

Non è questione di percentuali! E’ questione di mettersi in discussione ogni giorno, di fronte a Cristo, attraverso la Parola che ci è stata rivelata, e misurare la nostra distanza dalla proposta di vita che ci è fatta. Oggi mancheranno sessanta passi, domani settanta, poi trenta, poi dieci, poi di colpo di nuovo ottanta… Non è tanto importante questo, penserà la grazia del Signore, se sarà Sua volontà, a colmarla. Ma occorre rimanere sul sentiero antico della fedeltà assoluta, ignorando le scorciatoie proposte dal mondo e dal suo sconfitto principe, occorre rimanere sul sentiero antico dell’ascolto costante della voce di Dio, oltre il frastuono del mondo, occorre rimanere sul sentiero antico del vedere di fronte a sè soltanto il Cristo, autore e perfezionatore della fede, tenere alto lo sguardo, non abbassarlo, qualsiasi cosa ci metta di fronte il tentatore per sviarci… Tenete alto lo sguardo su Gesù, dice Paolo.

Avrete nella vita terrena persecuzioni, incomprensioni, il disprezzo del mondo, ma avrete la mia grazia e l’eternità, e la beatitudine senza fine nel mio regno, dice il Signore.

Chiediamo al Signore che la nostra fede sia all’altezza, che si accresca.

Amen, Signore, secondo la Tua volontà.

Informazioni su Luca Zacchi

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