Gli scenari della vita dopo la legge Cirinnà

Dunque, tanto per cominciare, visto che le famiglie italiane sono 13 milioni e rotti, la percentuale di quelle omosessuali non è dello 0.5%, bensì è lo 0.05%, dieci volte meno di quanto dichiarato nel giornale. Ma si sa che i giornalisti con la calcolatrice non sono proprio bravissimi, soprattutto quando fa comodo sbagliarsi.

Inoltre i 529 minori che vivono in famiglie omogenitoriali sono per la maggioranza nati da precedenti unioni eterosessuali, per cui i genitori in senso classico, la madre e il padre, ce li hanno già.

Terza cosa, questi esempi di coppie non sono famiglie come tante, e la descrizione che il corriere stesso ne fa in dettaglio successivamente lo mette bene in luce.

Pensieri

Ieri sul corriere della sera è apparso un articolo dal titolo “Noi famiglie gay: la nostra vita dopo la Cirinnà”, il cui incipit è davvero tutto un programma. Lo riporto per chiarezza:
“Nicola ed Emanuele, con il piccolo Tommaso. Angela e Margherita che stanno cercando di avere un figlio. Fausto ed Elvin, che si sono scoperti papà a più di cinquant’anni. Tre famiglie italiane come tante. Tre famiglie omogenitoriali. Tre delle 7.513 unioni omosessuali autodichiarate, lo 0,5 percento del totale delle coppie italiane. Di queste 529 hanno uno o più figli”.

Dunque, tanto per cominciare, visto che le famiglie italiane sono 13 milioni e rotti, la percentuale di quelle omosessuali non è dello 0.5%, bensì è lo 0.05%, dieci volte meno di quanto dichiarato nel giornale. Ma si sa che i giornalisti con la calcolatrice non sono proprio bravissimi, soprattutto quando fa comodo sbagliarsi.

Inoltre i 529 minori che vivono…

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