La Parola ed il Credo

Cirillo di Gerusalemme (313-350), vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa
Catechesi battesimali, n° 5, 12-13; PG 33, 520-524

La trasmissione del Credo: “Credo, aiutami nella mia incredulità”

Si tratti di studiare la fede o di professarla, prendi e ritieni solo quella trasmessa oggi dalla Chiesa, cioè quella che si basa su tutta la Scrittura.

Non tutti possono leggere le Scritture; alcuni a causa dell’ignoranza, altri perché le loro occupazioni li allontanano dalla conoscenza. Affinché l’ignoranza non conduca alla morte dell’anima, sintetizziamo in questi pochi versi del Credo tutto l’insegnamento della fede…

Conserva nella tua memoria la fede di cui hai appena sentito il testo! E al momento opportuno, accogli anche la testimonianza delle Sacre Scritture.

Infatti, non è il capriccio di uomini che ha composto questo riassunto della fede; sono stati scelti i punti più importanti, in tutta la Scrittura, per ricapitolare la fede nel suo insieme. E come il seme di senape racchiude in un granello tanti rami (Mt 13,32), così il simbolo della fede contiene in poche parole tutta la sapienza della devozione racchiusa nell’Antico e Nuovo Testamento.

Fate attenzione dunque, fratelli, conservate l’insegnamento che ora vi è trasmesso, e scrivetelo “sulle tavole di carne dei vostri cuori” (2Cor 3,3)…

Come afferma l’apostolo Paolo: ” Al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose e di Gesù Cristo che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” (1Tim 6,13ss).

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Si discute in diversi ambiti, sia nel mondo cattolico che in quello riformato ed evangelico, del rapporto tra la Parola ed il Credo, la Professione di fede. Considero illuminante a riguardo quanto ne scrive questo Padre della Chiesa indivisa, Cirillo.

La Parola di Dio, la Scrittura, è quella che contiene tutta e sola la Verità. Quella bisogna ritenere dentro di sè, a quella pienezza si deve tendere.

Il Credo, la Professione di fede, è una sintesi in pochi versi, dice Cirillo, di quella Verità integrale. Una sintesi che viene incontro al bisogno ed alle capacità degli uomini che, pur avendo conosciuto Cristo ed il Suo Vangelo, chi per ignoranza non colpevole (non ne ha gli strumenti e non può acquisirli), chi per ignoranza colpevole (potrebbe ma non vuole o non si sforza a sufficienza di farlo), chi per amore del peccato e del mondo (consapevolmente non vuole farlo) non sono in grado di accogliere l’integra testimonianza della Scrittura.

E’meravigliosa la formula di sintesi di Cirillo:

E come il seme di senape racchiude in un granello tanti rami (Mt 13,32), così il simbolo della fede contiene in poche parole tutta la sapienza della devozione racchiusa nell’Antico e Nuovo Testamento.

Come il seme di senape, o qualsiasi seme, a seconda del terreno su cui cade e germina si brucia, viene portato via dal vento, o trova terra fertile, e rende ove il dieci, ove il trenta, ove il sessanta, ora il cento, così è la Parola di Dio. Essa è stata seminata dal Verbo di Dio, bagnata dal sangue della Croce, ravvivata dal vento dello Spirito.

Dall’albero della Parola germogliano i rami delle diverse professioni di fede, alcuni più solidi, altri meno. Ma tutti rimandano all’albero della Parola! A quello siamo chiamati a rimanere avvinti!

Fate attenzione dunque, fratelli, conservate l’insegnamento che ora vi è trasmesso, e scrivetelo “sulle tavole di carne dei vostri cuori” (2Cor 3,3)…

Informazioni su Luca Zacchi

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