Credo invece…

Credo invece che siete voi a dover accettare voi stessi, con i vostri limiti, le vostre debolezze, la vostra finitezza. Fin quando giocherete al gioco della vittima incompresa, cercando di intenerire chi vi sta attorno per ricevere tutta la compassione e la pietà, che in realtà vi gratificano tanto, non crescerete mai. Rimarrete delle marionette nelle mani del mercato che sfrutterà ogni vostra debolezza, come il desiderio smodato di un figlio sfociato nella compravendita; che è pure un desiderio naturale quello di essere genitori, ma è qui che deve entrare in gioco l’amore con le sue logiche di dono. Un figlio è un dono, non un diritto. Ma sì, sapete che c’è? Provateci pure, tanto al fondo ci stiamo arrivando. Legalizzate tutto, vendete i bambini, approvate l’incesto, la pedofilia, etc. in nome dell’amore. Tanto l’avete trasformata in una parola vuota e insignificante. Festeggiate la vostra laica democrazia, la vostra libertà, che vi ha resi così schiavi di voi stessi. Ma sappiate che prima o poi il conto arriva e allora, forse, vi renderete conto dell’immensa voragine di miseria che avete nel cuore.

Amos 5,7, “Essi trasformano il diritto in veleno e gettano a terra la giustizia”

(testo di Rachele Bruschi)

Da:

Breve sfogo malandrino di una ragazza arrabbiata – http://wp.me/p6mEiE-fa

Informazioni su Luca Zacchi

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