Ventiquattro ore

31 Quando egli fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è glorificato e Dio è glorificato in lui. 32 Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso e lo glorificherà presto.
33 Figlioli, è per poco che sono ancora con voi. Voi mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: “Dove vado io, voi non potete venire”, così lo dico ora a voi. 34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

(Giovanni 13 – Domenica V del Tempo di Pasqua)

“Egli” è Giuda, uno dei Dodici.
Un traditore, è vero, ma uno dei Dodici.
Un traditore, ma comunque un uomo che era stato scelto da Gesù per stargli vicino.

Egli esce, Gesù sa bene come si svilupperà da quel momento in poi la storia della sua vita, e proprio in quel momento catechizza gli unidici rimasti sull’amore reciproco che essi devono avere l’uno per l’altro.

Non dice “escluso Giuda”, non dice “a parte il traditore”. Dice conosceranno che voi, tutti voi, siete miei discepoli se vi amerete, da questo momento in poi, come io vi ho amati.
Al passato prossimo, comprendendo quindi anche Giuda, che in verità in quel momento ha più bisogno degli altri di essere amato e che si preghi per lui, perchè si sta perdendo, sta perdendo la sua vita per trenta stolidi denari.

Pensiamo, pregando, oggi, su questa Parola, alle situazioni difficili, complesse che abbiamo nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nei nostri luoghi di studio o di lavoro.

“La nostra giornata è fatta di ventiquattro ore con Gesù”.
Non semplicemente l’ora che dedichiamo al culto o alla preghiera. Quelli sono tempi speciali, tempi forti della giornata o della settimana.

Ventiquattro ore con Gesù. Tutto il giorno Egli è con noi.
Noi siamo con Lui? O usciamo dalla stanza, come Giuda?
Di cosa sono fatti i nostri trenta stolidi denari?
Orgoglio, ricchezze terrene, passioni smodate…

Accresci la nostra fede, Signore Gesù.

Amen.

bibbiaaperta

« Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri »
(Meditazione di Teresa di Calcutta)

Dico spesso che l’amore comincia a casa. C’è prima la famiglia, poi la propria città. È facile pretendere di amare coloro che sono lontano, ma molto meno facile è amare coloro che vivono con noi o accanto a noi. Diffido dei grandi progetti impersonali, perché solo conta ogni persona. Per riuscire ad amare qualcuno, bisogna rendersi vicino a lui. Tutti hanno bisogno di amore. Ognuno di noi ha bisogno di sapere che conta per gli altri e che ha un valore inestimabile agli occhi di Dio.

Cristo ha detto : « Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri ». E anche : « Ciò che fate a uno solo di questi miei fratelli umani più piccoli, lo fate a me » (Mt 25, 40). In ogni povero, amiamo lui, e ogni uomo sulla terra è povero di qualche cosa. Egli ha detto « Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete ospitato » (Mt 25, 35). Ricordo spesso alle mie sorelle e ai nostri fratelli che la nostra giornata è fatta di ventiquattro ore con Gesù.

Informazioni su Luca Zacchi

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