Domestici e amici

Pietro e gli altri apostoli risposero: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini. 30 Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù che voi uccideste appendendolo al legno 31 e lo ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati. 32 Noi siamo testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli ubbidiscono».

Il consiglio di Gamaliele convince i capi religiosi
(Sl 37:12, 32-33; Pr 16:14)(Mt 5:10-12; 1P 4:13-16) Ap 3:8

33 Ma essi, udendo queste cose, fremevano d’ira, e si proponevano di ucciderli. 34 Ma un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, onorato da tutto il popolo, alzatosi in piedi nel sinedrio, comandò che gli apostoli venissero un momento allontanati. 35 Poi disse loro:

«Uomini d’Israele, badate bene a quello che state per fare circa questi uomini. 36 Poiché, prima d’ora, sorse Teuda, dicendo di essere qualcuno; presso di lui si raccolsero circa quattrocento uomini; egli fu ucciso, e tutti quelli che gli avevano dato ascolto furono dispersi e ridotti a nulla. 37 Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, ai giorni del censimento, e si trascinò dietro della gente; anch’egli perì, e tutti quelli che gli avevano dato ascolto furono dispersi. 38 E ora vi dico: tenetevi lontani da loro, e ritiratevi da questi uomini; perché, se questo disegno o quest’opera è dagli uomini, sarà distrutta; 39 ma se è da Dio, voi non potrete distruggerli, se non volete trovarvi a combattere anche contro Dio».

40 Essi furono da lui convinti; e chiamati gli apostoli, li batterono, ingiunsero loro di non parlare nel nome di Gesù e li lasciarono andare.
41 Essi dunque se ne andarono via dal sinedrio, rallegrandosi di essere stati ritenuti degni di essere oltraggiati per il nome di Gesù. 42 E ogni giorno, nel tempio e per le case, non cessavano di insegnare e di portare il lieto messaggio che Gesù è il Cristo.

(Atti 5)

bibbiaaperta

Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini. 

Precetto valido oggi come ai tempi di Pietro, precetto valido in ogni tempo.

Se la legge degli uomini nega, o contraddice, o mette da parte quella di Dio, noi credenti siamo chiamati sempre e comunque ad obbedire alla Legge di Dio, come ci è stata rivelata nelle Scritture e confermata definitivamente dal Cristo, Verbo Incarnato.

E beati noi se veniamo derisi, oltraggiati, o perseguitati per la nostra fedeltà al Cristo, al Vangelo ed ai suoi insegnamenti.

Le occasioni oggi non mancano di certo. Nemmeno qui, nel nostro paese, in questi tempi.

La famiglia sfregiata da sentenze della ingiusta giustizia umana, che rende i bambini orfani di padre o di madre, che li costringe in situazioni innaturali per il capriccio di uno o di più adulti, che condanna, a parole, in patria, quello che rende lecito fare all’estero, che praticamente in nome del mercato rende di nuovo possibile la schiavitù del più debole, che questa debolezza sia un bisogno materiale, o un pensiero debole e malato, non importa.

La vita uccisa al suo sorgere, nel grembo materno, od alla sua fine, negli anziani e nei malati soppressi con l’eutanasia. Sempre per le ragioni del mercato, del denaro, che vede superflui o scomodi gli uni come gli altri.

I cristiani perseguitati con una frequenza ed una virulenza che non si vedeva da tempo in ogni angolo di mondo, perchè refrattari, per la grazia e lo Spirito di Dio di cui sono investiti alle logiche del potere e del denaro.

Noi siamo testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli ubbidiscono…

Non dobbiamo temere, questo Spirito non ci mancherà, ci metterà in bocca le parole che ci occorrono per difenderci, ci rinforzerà, attraverso l’ascolto continuo della Parola di vita, attraverso la preghiera incessante al Verbo della vita.

Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.

Non esiste una alternativa per il cristiano.
Non è lecito barcamenarsi in una fedeltà a tempo o ristretta a questo o quell’ambito.

Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona.

(Luca 16,13)

Il Cristo ci chiama amici, ci rende figli nel Figlio. Ma la condizione c’è.

Essere servi, servi, domestici della volontà di Dio come Egli stesso è stato.
Essere servi del Signore, come Egli è stato Servo del Signore.
Essere sempre pronti a dire, non la mia ma la Tua volontà.

Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.

E poi sperare, contro ogni speranza, nella Sua misericordia.

Amen, Signore, secondo la Tua volontà.

 

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.