Un solo angelo

17 Il sommo sacerdote e tutti quelli che erano con lui, cioè la setta dei sadducei, si alzarono, pieni di invidia, 18 e misero le mani sopra gli apostoli e li gettarono nella prigione pubblica.

19 Ma un angelo del Signore, nella notte, aprì le porte della prigione e, condottili fuori, disse: 20 «Andate, presentatevi nel tempio e annunciate al popolo tutte le parole di questa vita».

21 Essi, udito ciò, entrarono sul far del giorno nel tempio, e insegnavano. Ora il sommo sacerdote e quelli che erano con lui vennero, convocarono il sinedrio e tutti gli anziani del popolo d’Israele, e mandarono alla prigione per far condurre davanti a loro gli apostoli. 22 Ma le guardie che vi andarono non li trovarono nella prigione; e, tornate, fecero il loro rapporto, 23 dicendo: «La prigione l’abbiamo trovata chiusa con ogni diligenza, e le guardie in piedi davanti alle porte; abbiamo aperto, ma non abbiamo trovato nessuno dentro».
24 Quando il capitano del tempio e i capi dei sacerdoti udirono queste cose, rimasero perplessi sul conto loro, non sapendo cosa ciò potesse significare. 25 Ma sopraggiunse uno che disse loro: «Ecco, gli uomini che voi metteste in prigione sono nel tempio, e stanno insegnando al popolo».
26 Allora il capitano, con le guardie, andò e li condusse via, senza far loro violenza, perché temevano di essere lapidati dal popolo.

(Atti 5)

bibbiaaperta

Per invidia, ci dice Luca, autore degli Atti, i sommi sacerdoti ed i sadducei fanno arrestare gli apostoli. Per invidia di che? Del fatto che essi annunciavano la Parola di Dio non formalmente, non semplicemente con la voce, ma con l’autorità che gli derivava dallo Spirito diDio eche essi, per quanto volessero, non riuscivano certo a negare, o a fermare.

Soprattutto quando questa si esprimeva attraverso di lavoro con tutta la sua forza, mostrava la sua capacità di trasformare completamente la vita di chi riceveva l’annuncio, ad esempio facendo camminare uno storpio…

Ma non esiste prigione che possa trattenere la Parola di Dio. Così un angelo, ossia un messaggero, un annunziatore, colui che parla dalla bocca di Dio, li conduce fuori e li invita ad essere angeli a loro volta, attraverso l’annuncio del Verbo.

Capite la meraviglia? E’ la Parola stessa che li tira fuori di galera, che li porta fuori dalla prigione. Perchè è impossibile mettere a tacere la Parola di Dio. Se anche questi tacessero urlerebbero le pietre!!! aveva detto il Signore Gesù!

Il successo della Parola di Dio non è il successo del mondo, che deve essere lusingato, ricercato, che costa fatica, che è effimero, che dura poco. Il successo della Parola di Dio è cosa fatta! E’ per sempre, dipende dall’unico angelo, dall’unico annunciatore, che è il Cristo, il Signore della Vita, il Verbo Incarnato, il Verbo che era fin da principio.

Hai voglia il mondo a cercare di silenziarlo, di farlo tacere, di renderlo inoffensivo!
Non c’è mai riuscito nè mai ci riuscirà.

Perciò dice l’angelo del libro degli Atti: annunciate al popolo tutte le parole di questa vita. Perchè nulla che abbia un senso è fuori dalla Parola. Tutte le parole di questa vita è la Vita stessa. Egli è la Vita.

Attraverso i suoi Apostoli, i suoi testimoni, i suoi martiri, noi, se avremo il coraggio di farlo, di metterci in gioco per Lui come Egli è morto e risorto per noi, Egli continua a parlare al mondo, a donare la Vita al mondo.

Perciò, presentiamo il tempio di Dio, che siamo noi, e portiamo il Verbo di Dio ai nostri fratelli ed alle nostre sorelle.

Amen, secondo la Tua volontà, o Eterno.

Informazioni su Luca Zacchi

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