Venerdì dell’Ottava, in nessun altro è la salvezza!

L’arresto di Pietro e di Giovanni
At 3:1-16; Mt 10:17-20, 26-33; Gv 15:20-21; 1P 3:14-15

1 Mentre essi parlavano al popolo, giunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, 2 indignati perché essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. 3 Misero loro le mani addosso, e li gettarono in prigione fino al giorno seguente, perché era già sera. 4 Ma molti di coloro che avevano udito la Parola credettero; e il numero degli uomini salì a circa cinquemila.

5 Il giorno seguente, i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si riunirono a Gerusalemme, 6 con Anna, il sommo sacerdote, Caiafa, Giovanni, Alessandro e tutti quelli che appartenevano alla famiglia dei sommi sacerdoti. 7 E, fatti condurre in mezzo a loro Pietro e Giovanni, domandarono: «Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?»

8 Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, 9 se oggi siamo esaminati a proposito di un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere com’è che quest’uomo è stato guarito, 10 sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che questo è stato fatto nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, che voi avete crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti; è per la sua virtù che quest’uomo compare guarito, in presenza vostra.

11 Egli è
“la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata,
ed è divenuta la pietra angolare”.

12 In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati».

(Atti 4)

bibbiaaperta

La storia non cambia. Allora come oggi, quando i cristiani proclamano con più forza il Nome di Gesù, come l’Unico Nome in cui c’è salvezza, essi vengono perseguitati, calunniati, rinchiusi nel loro recinto e, se non ci si riesce, messi in prigione o uccisi.

In questi tempi gli esempi non mancano di sicuro. Si moltiplicano i martiri in ogni zona del mondo, in Oriente, vicino e lontano, in Pakistan, in Africa. E si moltiplicano calunnie, menzogne e tentativi di azzittire o ridurre all’irrilevanza politica e sociali quei pochi cristiani d’Europa e del cosiddetto primo mondo che ancora si sforzano di annunciare il Nome di Gesù nei loro paesi dalla fede spesso avvizzita ed asfittica. Per cause sia interne che esterne alle chiese che sempre meno li radunano.

Ma la sostanza resta! Questo brano del capitolo 4 del libro degli Atti, questo discorso forte, pieno di Spirito di Pietro è un vero manifesto della teologia del Cristo Solo, del Solus Christus!

Potete calunniarci, deriderci, rinchiuderci, ma la situazione, oggi, 2016, è la stessa dei tempi di Pietro!  Non cè nessun altro Nome in cui c’è salvezza per il genere umano se non quello del Signore Gesù. Non esiste alcun altra Parola capace di dare senso e la giusta dignità alla vita dell’uomo se non quella rivelata dal Signore Dio, dall’Eterno, Benedetto Egli sia!, nella Bibbia.

Non c’è vera misericordia nel cuore umano, nè vera capacità di guarire nelle mani del mondo.
L’Unico che vede fino in fondo il cuore di quel misero che è l’uomo (questo e non altro significa misericordia, non è quel simulacro che chiamiamo “pietà” o “voler bene”!) è il Signore Gesù.
L’Unico che guarisce lo storpio, lo zoppo, il cieco, il sordo, il muto è il Signore Gesù.

 In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.

Dio ci ha donato il Suo Figlio, il Signore Gesù, per la nostra salvezza. Non altri. Non altro.

Egli è “la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata,
ed è divenuta la pietra angolare”.

Potere continuare, o riprendere a rifiutarla, o provare ad edificare su di un altro fondamento. Da tanto tempo l’umanità persiste in questo peccato. Se ne vedono i frutti. Relazioni, stati, situazioni costruiti e costruite sulla sabbia delle illusioni, sul terriccio delle credenze, sul fango delle menzogne delle ideologie, tutte, crollano uno dopo l’altro. Un tessuto di rapporti che si sfilaccia perchè tenuto assieme da un collante incapace di tenere insieme i pezzi. Diabolico, anzi, dia-bolico…

La sabbia umana crea fratture, divide, allontana (dià) i cocci (bolé) gli uni dagli altri.
La Croce del Cristo è l’unica capace di ricomporli, di rimettere insieme (sùv) i cocci (bolé), di restituire all’uomo il Simbolo del suo essere stato creato ad immagine e somiglianza di Dio.
La Roccia del Cristo, la roccia della sola fede in Lui è l’unica che rimarrà in piedi fino all’ultimo dei giorni di questo mondo, così come lo conosciamo. Restiamo saldi. Teniamoci aggrappati alla Roccia del Cristo. Restiamo saldi nella Sua Parola. Sforziamoci di rimanere sul sentiero antico della fedeltà assoluta ai Suoi comandamenti.

In nessun altro è la salvezza!

  • Aggiornamento
    Finisco ora di pregare con l’Ufficio delle Letture del giorno, che presenta questa lettura, dalla prima lettera di pietro, al capitolo 4. In perfetta sintonia con quanto sopra.

3 Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche. 4 Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi.

5 Ne renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6 Infatti per questo è stato annunciato il vangelo anche a coloro che sono morti; affinché, seppur essendo stati giudicati nella carne secondo gli uomini, potessero vivere nello Spirito secondo Dio.

Lu 21:34-36; Ga 6:10 (Ro 12:5-11; 1Co 10:31)
7 La fine di tutte le cose è vicina; siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera. 8 Soprattutto, abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l’amore copre una gran quantità di peccati.
9 Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare.
10 Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri.

11 Se uno parla, lo faccia come si annunciano gli oracoli di Dio; se uno compie un servizio, lo faccia come si compie un servizio mediante la forza che Dio fornisce, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.

Mt 5:10-12; At 5:41; 14:22; 2Te 1:4-12
12 Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. 13 Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.

14 Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida, o ladro, o malfattore, o perché si immischia nei fatti altrui;16 ma se uno soffre come cristiano, non se ne vergogni, anzi glorifichi Dio, portando questo nome.

17 Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio? 18 E se il giusto è salvato a stento, dove finiranno l’empio e il peccatore? 19 Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio affidino le anime loro al fedele Creatore, facendo il bene.

Informazioni su Luca Zacchi

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