19 marzo

Oggi tradizionalmente si festeggiano i padri. Per il motivo che nel calendario liturgico cattolico si fa memoria di Giuseppe, padre putativo di Gesù. Una sorta di padre adottivo dunque, non biologico. La cui figura sta a dimostrare che la paternità adottiva, se vissuta con la serietà, la fede e l’abbandono alla volontà di Dio di Giuseppe è non meno impegnativa della paternità reale.

Ma la vita di Giuseppe, assieme a Maria, fu quella di una famiglia normale di tutti i tempi. L’assistere alla crescita ed all’educazione di un figlio. Con in più la difficoltà di non essere una famiglia ricca e benestante. Giuseppe era un falegname, e quel mestiere sicuramente avrà trasmesso al figlio, finchè Egli fu assieme a lui.

Poi, come tutti i genitori di questo mondo, quando Gesù fu adulto e prese la sua strada, i suoi genitori sparirono in qualche modo, si eclissarono dal racconto della sua vita. Ma non furono assenti. Lo dimostra Maria a Cana, poi sotto la Croce, poi con i discepoli a Pentecoste. Certo ci fu più Maria che Giuseppe. Ma si sa, la mamma è sempre la mamma, nella vita reale come nel Vangelo…

Giuseppe sparisce proprio, di lui non si sa più nulla. Il prototipo Giuseppe del servo senza pretese di cui parla Gesù in un passo evangelico. Quando avrete fatto tutto quello che dovete, dite, siamo servi senza pretesa, abbiamo fatto quando dovevamo.

Mio padre Giovanni e mia madre Maria Grazia dicevano, quando avevo fatto tutto, a casa o a scuola che fosse, che avevo fatto solo il mio dovere. Citavano il Vangelo con la vita. Come si dovrebbe fare sempre.

Oggi si festeggiano i papà, anche se io festeggiavo il babbo, da mezzo toscano quale lui era. Il babbo Giovanni.

Auguri a tutti i papà, per quanto siano più o meno consapevoli del ruolo che sono chiamati a svolgere. Auguri ai papà che sono scappati di fronte al ruolo ed alle responsabilità, perchè si pentano ed abbiano il coraggio e la forza di tornare indietro se ancora sono in tempo.

Auguri ai bambini che il papà non ce l’hanno più, perchè è tornato dal Padre nei cieli.

Auguri ai bambini che il papà non ce l’hanno perchè per l’egoismo degli adulti se ne ritrovano due, nessuno vero, o nessuno, e due mamme. Auguri perchè nonostante tutto trovino un loro equilibrio e crescano comunque amati e felici.

Auguri babbo!

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.