Scusate, e il figlio?

Ciascun uomo nasce figlio e, per quanto lontano o difficile o tempestoso sia il legame con la madre, il suo essere figlio avrà sempre il suo senso originale nell’accoglienza ricevuta nel ventre materno che solo uno può essere stato. Questo non significa, si badi, ridimensionare la bellezza commuovente delle adozioni, ma ricordare un dato inconfutabile: siamo figli non perché un contratto ci ha assegnato dei genitori, ma perché una madre ci ha donato la vita: non c’è “altruismo” né rimborso né affetto in grado di eclissare questa verità.

Giuliano Guzzo

neonato-viso

Trovo che il dibattito sulla cosiddetta maternità surrogata, che in questi giorni ha vivacemente interessato l’opinione pubblica, pur rilevando una netta contrarietà a questa pratica si possa considerare incompiuto per non dire

View original post 506 altre parole

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.