Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito (Matteo 5,17-30)

17 Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera fino ad ora, e anch’io opero». 18 Per questo i Giudei più che mai cercavano d’ucciderlo; perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

19 Gesù quindi rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da se stesso fare cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente. 20 Perché il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati.

21 Infatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figlio vivifica chi vuole.

22 Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato.

24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

25 In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno. 26 Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figlio di avere vita in se stesso; 27 e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figlio dell’uomo.

28 Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; 29 quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio.

30 Io non posso fare nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

(Giovanni 5)

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Bello e profondissimo questa parte del capitolo 5 dell’Evangelo secondo Giovanni, che molte Bibbie e molti commentari intitolano come “l’uguaglianza tra Padre e Figlio”. Perchè in effetti così è. Padre e Figlio sono due delle tre persone che compongono la Santissima Trinità, così come dagli inizi della fede cristiana confessiamo.

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ogni azione divina è compita dall’Unico Signore che si esprime nelle tre Persone divine. Perciò dice a ragione Gesù, il Figlio, che quando il Padre opera, anche il Figlio opera. Perciò la Creazione è opera di Dio, Padre, ma il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio e niente è stato creato senza di Lui. E la Ruah, lo Spirito di Dio, soffiava sulla acque…. Una Natura divina all’opera, tre Persone divine all’opera.

E così andando. Infatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figlio vivifica chi vuole. Più avanti in questo Evangelo Gesù opererà il miracolo della resurrezione di Lazzaro. Perchè è la stessa forza vivificante che è il Padre. La stessa forza vivificante che ha lo Spirito. Perchè è l’essere con Dio che vivifica, perchè Dio è Dominum et vivificantem, perchè Egli è la Vita.

Al versetto 22 è scritto: 22 Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato.

Perchè il Figlio, l’esempio del Figlio è il paradigma su cui si compie il giudizio, su cui si compirà il giudizio nell’ultimo giorno. Il giudizio è affidato al Figlio, ovvero si verificherà la conformità del singolo uomo o donna al Figlio ed al Suo Evangelo. Ma il Vangelo è chiarissimo. Il Figlio ha il Suo onore nel compiere la volontà del Padre. Quindi seguire l’esempio di Gesù, porsi con tutta la propria vità, secondo verità, sulla via della Croce in vista della futura resurrezione, è compiere la volontà del Padre.

Non c’è e non può esserci contraddizione tra il giudizio del Padre e quello del Figlio. Perchè entrambi sono Dio. Perciò chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato, e chi non onora il Padre, non onora il Figlio che dal Padre è stato inviato per la nostra salvezza. E chi non onora il Padre e/o il Figlio non onora lo Spirito che è Signore e dà la vita.

Il peccato contro lo Spirito, l’unico peccato che, Parola del Figlio, che tutto sa dal Padre, che non sarà perdonato, è il rifiutare di credere che la salvezza viene dall’unico Dio, per la sola grazia, per mezzo della sola fede nel solo Cristo Signore. E che questa fede la abbiamo attraverso quanto ci viene rivelato nella sola Scrittura, affinche compiamo ogni nostra opera per la sola gloria di Dio.

Non saranno fatti sconti su questo, nel giorno ultimo dei giorni terreni:

28 Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; 29 quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio.

Tutti verranno fuori dalla tomba, udendo la voce dell’Eterno. Chi avrà onorato il Signore e non avrà disprezzato lo Spirito che il Padre gli ha mandato attraversoil Figlio resusciterà per la vita eterna. Chi avrà disprezzato quello stesso Spirito andrà verso il giudizio, che non potrà essere che di condanna, giacchè, lo dice sempre il Cristo, da soli non possiamo far nulla per salvarci. Nè da soli nè tramite altri uomini che reputiamo magari bravi, giusti e santi…

Infatti  (v. 44) come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che viene da Dio solo?

La gloria viene da Dio solo, e Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Tre volte Santo. Perfettamente Santo.

Conclude perciò il Figlio:

30 Io non posso fare nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Così sia anche per noi. Non dobbiamo cercare la nostra propria volontà, ma come Gesù, nel momento supremo del Getsemani, pregò il Padre dicendo:

«Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi». (Matteo 26,39)

Ed ancora:

«Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». (Matteo 26,42)

Così anche noi siamo chiamati a pregare, soprattutto nei momenti duri, bui, di dolore della nostra vita…

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.” (Matteo 6,9-13)

Noi siamo stati inviati, dietro agli Apostoli, affinchè questo Vangelo sia annunciato fino agli estremi confini della terra. Non ce ne scordiamo! E chi è mandato deve compiere la volontà di Colui che lo manda, non la propria.

16 «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. 19 Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. 20 Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
21 Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figlio dell’uomo sia venuto. (Matteo 10)

19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente
(Matteo 28,19)

Il Signore accresca la nostra fede. Amen.

Informazioni su Luca Zacchi

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