Sul sentiero antico!

Vi è un antico sentiero che oggi solo pochi ormai percorrono. E’ il sentiero dell’Evangelo, tracciato e percorso da Gesù e dai Suoi apostoli e che rimane una via impopolare che solo pochi percorrono. Diceva infatti Gesù: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14).

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Molte chiese, che pure si dicono cristiane, hanno abbandonato questa “via angusta” per raggiungere “i molti”, “le masse” e camminare con loro. Vogliono conquistarle, dicono, con “l’Evangelo” e per farlo, quell’Evangelo “lo adattano” per renderlo loro più “appetibile”, affinché esse, le masse, possano meglio accettarlo.

Quel vecchio Evangelo, così come è annunciato dal Nuovo Testamento, ed anche prima dai profeti dell’Antico Testamento, non va più bene, dicono. Deve essere adattato, reso più “rilevante” ed “attuale”. Da una parte vi è il chiasso, il disordine e la spettacolizzazione inscenata dai cosiddetti pentecostali e carismatici che quelle masse vogliono conquistare attraverso le manipolazioni psicologiche dei loro presunti “segni e prodigi”. Vi è poi il vangelo minimalista e compiacente verso l’umano amor proprio ed il sentimentalismo di altri “evangelici”. Per non parlare di quegli altri, i “liberali” che, pur con l’ambizione di essere “rilevanti” e “moderni” fanno eco alle mode ideologiche e culturali del mondo, spiegando, anzi, piegandovi l’Evangelo, abilmente compromettendolo e sfigurandolo fino a renderlo irriconoscibile, “empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo”(Giuda 4). Perché, dicono tutti, andare su per i “sentieri antichi” visto che, oltre ad essere scomodi e faticosi, e quindi non pratici, sembrano essere percorsi solo per “pochi eletti”, e quindi da categorie elitarie? Andiamo dove c’è la gente, camminiamo con loro, “dialoghiamo” con loro. Se proponiamo loro cose troppo difficili non ci seguiranno mai… Le “autostrade” di questo mondo sono molto più comode e pratiche, tagliano le montagne con i tunnel, si va molto più veloci…

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Sì, certo, comode e veloci, ma qual è la loro vera destinazione? Non dice forse Gesù che “larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione”? Attraverso i Suoi profeti, così, il Signore dice oggi a coloro che portano (più o meno legittimamente) il Suo nome: “…il mio popolo mi ha dimenticato; bruciano incenso a idoli vani, che li hanno fatti inciampare nelle loro vie, i sentieri antichi, per camminare su vie traverse e non sulla via maestra”(Geremia 18:15).

Allora: “Così dice l’Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa»” (Geremia 6:16).

(dalla pagina Facebook dei Sentieri Antichi Valdesi)

Informazioni su Luca Zacchi

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