Giovedì della III settimana di Quaresima

Antonello Iapicca commenta il Vangelo del giorno, Luca 11:14-23 riflettendo sul ‘mutismo’ di tanti che si dicono cristiani, ma che poi non combattono per e con il Signore.

Il Vangelo del giorno

I muti parlano il linguaggio dell’amore

Quante volte ci ritroviamo senza parole. “Muti”, cioè “impuri” secondo l’originale, come i rapporti prematrimoniali, dialogo di corpi incapaci di dar voce allo spirito, perché ormai soffocato nell’egoismo di chi nulla di sé ha messo in gioco, ammutolito nella menzogna di gesti che esprimono ciò che non è, un dono per sempre sfigurato dalla concupiscenza.

“Muti” come tanti rapporti tra marito e moglie, separati dal solco dei giudizi che solo il perdono potrebbe colmare; ma ne sono incapaci, e allora eccoli lì a parlarsi senza capirsi, litigate senza fine, e separazioni e divorzi, e violenze e disperazione.

“Muti” come i rapporti tra genitori e figli, nascosti nella falsa amicizia – le mamme amiche, i papà amici – per non affrontare con i figli il rischio del confronto, del rifiuto e della crescita attraverso l’obbedienza alle parole dell’autorità.

“Muti” perché incapaci di attenzione e pazienza come tanti rapporti tra…

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Informazioni su Luca Zacchi

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