Quando nelle donne si risveglia Kalì

Ciò che seminiamo nel cuore dei nostri figli, facilmente raccoglieremo. Per avere frutti diversi, serve un percorso personale difficile e profondo, che passi attraverso la presa di coscienza di tutto ciò che si è ricevuto, di bene e di male, e il discernimento dell’uno dall’altro, attraverso una scelta che diventa davvero libera solo quando è consapevole.

Ci scandalizziamo perché una donna in un momento di esasperazione emotiva reagisce mozzando la testa di una innocente e ignara bambina, ma ci sarebbe da scandalizzarsi anche di come sia stato possibile che nella nostra società si sia infiltrato in modo capillare il disprezzo per la vita e in particolar modo per i bambini. I bambini sono indifesi, sono fragili e rappresentano il futuro dell’umanità: abbiamo dimenticato di essere stati tutti bambini, di aver avuto bisogno di protezione e di amore. Su di essi ormai tanti proiettano solo l’ombra macabra dei propri capricci, in essi non vedono i contorni luminosi di una personalità in costruzione, la potenzialità aperta per l’avvenire.

In una visione dell’uomo ormai arrotolata sull’egocentrismo, il bambino è solo un bambolotto vivo, un oggetto, un giochino. Posso comprarlo, brandirlo come una minaccia quando voglio strappare alimenti all’ex-partner, eliminarlo se compare non programmato o non perfettamente rispondente alle mie aspettative.

Pensieri

Gyulchehra Bobokulova, una donna di 39 anni di origini uzbeke, sembra impazzita: il 29 febbraio scorso si trovava insieme alla piccola Nastya M, una bambina di 4 anni, a cui faceva da baby sitter a Ria Novosti da circa un anno, quando, per un tradimento del marito (non si sa in che termini accaduto e scoperto), è uscita di senno ed ha decapitato la bambina e dato fuoco all’appartamento. Poi è uscita di casa brandendo la testa mozzata della piccola e si è avvicinata alla stazione della metropolitana di Oktyabriskoye Pole («Campo di ottobre») di Mosca, zona nord-occidentale della capitale gridando slogan islamisti e «Allah Akbar». La polizia ha immediatamente chiuso la stazione e arrestato la donna, la quale è stata portata in stato confusionale in prigione in attesa di una perizia psichiatrica.

I genitori della bambina, in stato di shock, descrivono la donna come una “professionista affidabile”, anche se…

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