Neppure uno yod

17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto. 19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli.

(Matteo 5)

1 Ora, dunque, Israele, da’ ascolto alle leggi e alle prescrizioni che io v’insegno perché le mettiate in pratica, affinché viviate ed entriate in possesso del paese che il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, vi dà. 2 Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo.
3 I vostri occhi videro ciò che il SIGNORE fece nel caso di Baal-Peor: il SIGNORE, il vostro Dio, distrusse in mezzo a voi tutti quelli che erano andati dietro a Baal-Peor; 4 ma voi, che vi teneste stretti al SIGNORE vostro Dio, siete oggi tutti in vita.
5 Ecco, io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come il SIGNORE, il mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese nel quale vi accingete a entrare per prenderne possesso.

6 Le osserverete dunque e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: «Questa grande nazione è il solo popolo savio e intelligente!»
7 Qual è infatti la grande nazione alla quale la divinità sia così vicina come è vicino a noi il SIGNORE, il nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo? 8 Qual è la grande nazione che abbia leggi e prescrizioni giuste come è tutta questa legge che io vi espongo oggi?
9 Soltanto, bada bene a te stesso e guàrdati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.

(Deuteronomio 4)

Il breve brano evangelico che viene proposto oggi per la nostra lettura e la nostra preghiera (non so mai decidermi cosa mettere prima, se lettura o preghiera; perchè nella realtà trattandosi della Parola di Dio, le due cose vanno assieme; la lettura o è orante o non lo è, la preghiera o è nutrita dalla Scrittura o non è!) è spaventosamente chiaro.

E’ solo la nostra illusione, il crogiolarsi nel peccato, che fa pensare che il Vangelo annunciato dal Figlio sia diverso da quello annunciato dal Padre.
Padre e Figlio sono lo stesso Dio. Una sola natura, due persone diverse. Quindi la Legge (beninteso, di Dio, non le leggi e le prescrizioni, anche religiose, solo umane) ed il Vangelo non sono e non possono essere in contraddizione.

La Legge ed i Profeti cui rimanda continuamente il Cristo sono le realtà del cosiddetto Antico Testamento. Cosiddetto solo per la nostra comodità, per distinguerlo cronologicamente da quello che definiamo Nuovo.

Il Figlio si è incarnato, è morto, è risorto per dare compimento alle Scritture.
Tutto è compiuto.
Tutta la volontà del Padre è contenuta in tutta la Scrittura.
E’ lo stesso Spirito Divino, la stessa Divina Ruah che spira dalla prima all’ultima pagina della Scrittura.

Il Figlio, il Cristo, ci mostra la via per raggiungere la salvezza che dalla Parola di Dio ci viene donata.
La via dell’obbedienza assoluta alla Parola del Padre, la via della Croce, la via del fare sempre la Sua volontà e mai la nostra, la via dell’obbedire prima di tutto a Dio e poi agli uomini, la via del martirio, se la parola umana dominante dovesse opporsi alla Parola di Verità di Dio.

Fuori dalla Parola di Dio, fuori dal Cristo non c’è salvezza.

Perciò i precetti che il brano di Deuteronomio 4 ci ricorda sono sempre e perennemente validi.

Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo…bada bene a te stesso e guàrdati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.

Il Signore accresca la nostra fede, perchè sappiamo obbedire senza discutere ai comandi della Sua Parola. Perchè sappiamo averla come nostro unico riferimento. Perchè non ci vergognamo mai di annunciarla, di testimoniarla. Perchè non manchiamo mai verso i nostri familiari, verso i nostri figli nel dovere di questo tramandare, di questo far sapere. Perchè dentro di noi ci sia sempre questo fuoco che ci dice, Tu và ed annuncia quanto ti ho rivelato!

bibbiaaperta

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.