Proletari al rovescio

Una volta la sinistra diceva di difendere i proletari, ovvero la classe degli sfruttati, che aveva come unica fonte di ricchezza i suoi figli, la prole. Ora la sinistra (parola ormai priva di alcun senso, a meno di non riferirla alla mano con cui scrivo) la prole se la compra. Se questo vi sembra progresso, fate voi.

Ben felice di essere considerato retrogrado da chi considera questo normale. Per me non lo è, di chiunque siano i soldi che comprano un essere umano, o ne affittino ua parte. Che siano eterosessuali od omosessuali non mi interessa più di tanto. Il peccato è lo stesso, il considerare un uomo, una donna,un bambino come un oggetto da comprare o da vendere.

A questo punto perchè non legalizzare il commercio degli organi? Vendere un occhio o un rene, un braccio o un piede, con tanto di regolare listino prezzi?

——————————————————

Scrive Gian Luigi Gigli: “Naturalmente, per Vendola, il “compagno” del papà, la donna che ha venduto i suoi ovociti e quella che ha affittato l’utero l’hanno fatto per un impulso altruistico e non per lo sfruttamento proletario del loro bisogno da parte del compagno (in senso politico stavolta) Vendola. Aspettiamo solo di conoscere il magistrato progressista di turno che provvederà a fare di Niki il genitore adottante del piccolo Tobia. Così finisce una sinistra che invece dei diritti umani si è fatta promotrice dei desideri individuali.

neoschiavismo

Informazioni su Luca Zacchi

http://www.lucazacchi.it - On the ancient path of God, the Holy Bible. Work in #InformationTechnology and #Communication since 1984. Project #digitalstrategy. #PlaySubbuteo since 1973
Questa voce è stata pubblicata in Fede_Cristiana. Contrassegna il permalink.