Siate santi perchè Io Sono Santo (Matteo 25,31-46???)

La citazione biblica che trovate sopra indicata è giusta, ma, al tempo stesso, palesemente sbagliata.

Siate Santi perchè Io Sono Santo è ripreso dal libro del Levitico, capitolo 19, versetto 1. Oggi questo capitolo in molte chiese è la prima lettura del giorno. Lo riporto qui di seguito fino al versetto 18.

Levitico 19

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1P 1:14-16; Le 20:26; 26:1-2
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Parla a tutta la comunità dei figli d’Israele, e di’ loro:
Siate santi, perché io, il SIGNORE vostro Dio, sono santo.
3 Rispetti ciascuno sua madre e suo padre, e osservate i miei sabati. Io sono il SIGNORE vostro Dio.
4 Non vi rivolgete agli idoli, e non vi fate degli dèi di metallo fuso. Io sono il SIGNORE vostro Dio.

Le 7:11-21; De 24:19-22
5 Quando offrirete un sacrificio di riconoscenza al SIGNORE, l’offrirete in modo che sia gradito. 6 Lo si mangerà il giorno stesso che l’avrete offerto, e il giorno seguente; quello che rimarrà fino al terzo giorno, lo brucerete.7 Chi ne mangerà il terzo giorno, mangerà una cosa immonda; il sacrificio non sarà gradito. 8 Chiunque ne mangerà porterà la pena della sua iniquità, perché avrà profanato ciò che è sacro al SIGNORE e quel tale sarà tolto via dalla sua gente.
9 Quando mieterete la raccolta della vostra terra, non mieterai fino all’ultimo angolo il tuo campo, e non raccoglierai ciò che resta da spigolare della tua raccolta; 10 nella tua vigna non coglierai i grappoli rimasti, né raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per lo straniero. Io sono il SIGNORE vostro Dio.

Ef 4:28, 25; Ml 3:5 (Sl 72:12-14; Is 11:3-5)
11 Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri.
12 Non giurerete il falso, usando il mio nome; perché profanereste il nome del vostro Dio. Io sono il SIGNORE.
13 Non opprimerai il tuo prossimo, e non gli rapirai ciò che è suo; il salario dell’operaio al tuo servizio non ti resti in mano la notte fino al mattino.
14 Non maledirai il sordo, e non metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il SIGNORE.
15 Non commetterete iniquità nel giudicare; non avrai riguardo alla persona del povero, né tributerai speciale onore alla persona del potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.

(Sl 140:12; 141:3-5) Ro 13:8-10
16 Non andrai qua e là facendo il diffamatore in mezzo al tuo popolo, né ti presenterai ad attestare il falso a danno della vita del tuo prossimo. Io sono il SIGNORE.
17 Non odierai tuo fratello nel tuo cuore; rimprovera pure il tuo prossimo, ma non ti caricare di un peccato a causa sua. 18 Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il SIGNORE.

Non molti credo abbiano letto per intero questo capitolo o questo libro. Tutti conoscono il versetto 1 e molti il versetto 18, ripreso da Gesù nel momento in cui ‘riassume’, si fa per dire, le Dieci Parole del Signore date a Mosè, i comandamenti.

Mentre tutti sicuramente conoscono la citazione dei versetti che ho messo tra parentesi, la citazione di quel discorso del Vangelo di Matteo, che molti sanno citare a memoria (ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere….) ma che, errando considerano una cosa totalmente nuova dell’insegnamento di Gesù.

Rileggetevi Levitico 19, non solo la parte di capitolo  che ho riportato sopra, ma tutto e vedrete che le analogie sono evidenti. D’altra parte Gesù, sia quando cita direttamente le Scritture, sia quando le cita in modo indiretto, fa riferimento, nè potrebbe essere altrimenti, alle Scritture del popolo ebraico, a quello che noi  chiamiamo per comodità Antico Testamento, ma che di Antico, nel senso di scaduto teologicamente, non ha proprio nulla.

Le raccomandazioni fatte al popolo del Signore, al popolo eletto, sono le stesse. Cambiano in parte le forme espressive, ma sempre quello bisogna fare.

Ricordate Isaia 58, letto da poco?

6 Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
7 Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
8 Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
9 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
10 se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.

Matteo 25 non è forse contenuto anche qua?

Ma del resto lo dice lo stesso Gesù. Sempre nel Vangelo di Matteo, e sempre riferendosi al giudizio finale:

17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto. 19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli. 20 Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.

Il minimo nel regno dei cieli è quello che andrà a sinistra, alla dannazione eterna. Il grande nel regno dei cieli, è quello che andrà a destra, ad essere partecipe della gloria.

Allora capite il perchè della provocazione nel titolo di stamattina. Molti persone, molti cristiani, dicono che basta conoscere il Vangelo, che non serve conoscere l’Antico Testamento, che questo è vecchio, scaduto. Niente affatto. La Parola del Signore è Una, perchè il Signore è Uno, e non si smentisce da solo, perchè non c’è menzogna in Lui.

La menzogna è frutto del nostro peccato, che come sempre cerca di togliere le verità più scomode dal nostro orizzonte.

Per quanto riguarda Matteo 25, 31-46, il Vangelo del giorno, vi rimando ad una predicazione di Ermes Ronchi, uno dei post più letti in assoluto di questo blog. Perchè è vero che Matteo 25 è un pò un manifesto di sintesi del Vangelo. Ma il Vangelo vero, parte dal primo versetto della Genesi, e finisce con l’ultimo versetto dell’Apocalisse.

Maranathà! Vieni Signore Gesù. Amen.

bibbiaaperta

 

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Una risposta a Siate santi perchè Io Sono Santo (Matteo 25,31-46???)

  1. Paul Candiago ha detto:

    Che valgono tutte le Pompe del Mondo, gli affanni della vita, la vanita’ dei nostri ego: in altre parole evangeliche: se il seme non ha fruttato per la vita eterna da poter dire alla fine della nostra vita: ho corso la mia corsa e ho mantenuto la mia Fede intatta. Paul

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