Un bel raggio di sole. La famiglia nella dichiarazione congiunta cattolica-ortodossa

Un raggio di luce il parlare di questa dichiarazione. Specie nei punti 19, 20 e 21 che dichiarano il comune sentire dei cristiani sulla famiglia, sul matrimonio e sul valore della vita.

Questa non è semplicemente, su questi punti, la dichiarazione delle chiese di Dio che sono in comunione con Roma o Mosca. Perché su queste tematiche la stragrande maggioranza dei cristiani riformati ed evangelici può tranquillamente ritrovarsi.

Non ci si ritrovano solo le chiese riformate cosiddette storiche dell’Europa e del Nord America (e non ‘in toto’, visto che, grazie a Dio, crescono i gruppi di dissenso). Chiese storiche che si sono appiattite sui memorandum anticristiani della cu!tura dominante e del pensiero unico.

La dichiarazione è molto ricca, su tanti altri punti. Mi ripromettono di darle più attenzione, ma lasciatemi riscaldare da questo bel raggio di sole!

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19. La famiglia è il centro naturale della vita umana e della società. Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa è un cammino di santità, che testimonia la fedeltà degli sposi nelle loro relazioni reciproche, la loro apertura alla procreazione e all’educazione dei figli, la solidarietà tra le generazioni e il rispetto per i più deboli.

20. La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. È l’amore che sigilla la loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio è una scuola di amore e di fedeltà. Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternità e di maternità come vocazione particolare dell’uomo e della donna nel matrimonio, santificato dalla tradizione biblica, viene estromesso dalla coscienza pubblica.

21. Chiediamo a tutti di rispettare il diritto inalienabile alla vita. Milioni di bambini sono privati della possibilità stessa di nascere nel mondo. La voce del sangue di bambini non nati grida verso Dio (cfr Gen 4, 10). Lo sviluppo della cosiddetta eutanasia fa sì che le persone anziane e gli infermi inizino a sentirsi un peso eccessivo per le loro famiglie e la società in generale. Siamo anche preoccupati dallo sviluppo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, perché la manipolazione della vita umana è un attacco ai fondamenti dell’esistenza dell’uomo, creato ad immagine di Dio. Riteniamo che sia nostro dovere ricordare l’immutabilità dei principi morali cristiani, basati sul rispetto della dignità dell’uomo chiamato alla vita, secondo il disegno del Creatore.

Informazioni su Luca Zacchi

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