Ash Wednesday

Ash Wednesday (Mercoledì delle ceneri) è un’opera in versi di Thomas Stearns Eliot. Composta a Londra tra il 1927 e il 1930, rientra nella seconda fase della produzione artistica eliotiana, quella coincidente con la conversione all’anglicanesimo e caratterizzata dall’ispirazione religiosa e da accenni di speranza dopo la prima fase pessimista. Ne pubblico la prima parte.

L’edizione italiana di Ash Wednesday è contenuta in: Thomas Stearns Eliot, Opere (a cura di Roberto Sanesi), Milano, Bompiani, 1992, pp. 885–911 (e note alle pp. 1628–1629).

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Because I do not hope to turn again
Because I do not hope
Because I do not hope to turn
Desiring this man’s gift and that man’s scope
I no longer strive to strive towards such things
(Why should the aged eagle stretch its wings?)
Why should I mourn
The vanished power of the usual reign?
Perch’i’ non spero di tornare ancora
Perch’i’ non spero
Perch’i’ non spero più ritornare
Desiderando di questo il talento e dell’altro lo scopo
Non posso più sforzarmi di raggiungere
Simili cose (perché l’aquila antica
dovrebbe spalancare le sue ali ? )
Perché dovrei rimpiangere
La svanita potenza del regno consueto?
Because I do not hope to know again
The infirm glory of the positive hour
Because I do not think
Because I know I shall not know
The one veritable transitory power
Because I cannot drink
There, where trees flower, and springs flow, for there is nothing again
Poi che non spero più di conoscere
la gloria incerta dell’ora positiva;
Poi che non penso più
Poi che ormai so di non poter conoscere
L’unica vera potenza transitoria
Poi che non posso bere
Là dove gli alberi fioriscono e le sorgenti sgorgano, perché non c’è più nulla
Because I know that time is always time
And place is always and only place
And what is actual is actual only for one time
And only for one place
I rejoice that things are as they are and
Poi che ora so che il tempo è sempre il tempo
e che lo spazio è sempre e soltanto spazio
e che ciò che è reale lo è solo per un tempo
e per un solo spazio
godo che quelle cose siano come sono
I renounce the blessed face
And renounce the voice
Because I cannot hope to turn again
Consequently I rejoice, having to construct something
Upon which to rejoice
E rinuncio a quel viso benedetto
Rinuncio alla voce
Poi che non posso sperare di tornare ancora
Di conseguenza godo, dovendo costruire qualche cosa
Di cui allietarmi
And pray to God to have mercy upon us
And I pray that I may forget
These matters that with myself I too much discuss
Too much explain
Because I do not hope to turn again
Let these words answer
For what is done, not to be done again
May the judgement not be too heavy upon us
E prego Dio che abbia pietà di noi
E prego di poter dimenticare
Queste cose che troppo
Discuto con me stesso e troppo spiego
Poi che non spero più di ritornare
Queste parole possano rispondere
Di ciò che è fatto e non si farà più
Verso di noi il giudizio non sia troppo severo
Because these wings are no longer wings to fly
But merely vans to beat the air
The air which is now thoroughly small and dry
Smaller and dryer than the will
Teach us to care and not to care
Teach us to sit still.
E poi che queste ali più non sono ali
atte a volare ma soltanto piume
che battono nell’aria
L’aria che ora è limitata e secca
Più limitata e secca della volontà
Insegnaci a aver cura e a non curare
Insegnaci a starcene quieti.
Pray for us sinners now and at the hour of our death
Pray for us now and at the hour of our death.
Prega per noi peccatori ora e nell’ora della nostra morte
Prega per noi ora e nell’ora della nostra morte.

Informazioni su Luca Zacchi

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