Dispotismo. Non diritti. 

Dedicato in particolare ai miei amici che tanto cianciano di liberalismo.

“I desideri di minoranze non sono diritti. Sono, come i desideri di noi tutti, aspirazioni o richieste che hanno, nello Stato di diritto, il dovere di riconoscere i limiti in cui possono essere soddisfatti. I limiti sono quelli del “patto sociale” e della liberta’ di “tutti”. Del patto sociale fanno parte beni universali come la salvaguardia della famiglia biologica, dei diritti dei nascituri ( che non devono vedersi imposti aspetto, condizione futura, e staus genitoriale esotico per soddisfare il desiderio di una coppia). Smettiamo di scambiare il desiderio egoistico con un “diritto”.

L'OTTIMISTA

Lezione di Galli Della Loggia oggi sul Corriere della Sera. La democrazia liberale e’ nata da piu’ tre secoli. I “diritti” di cui e’ espressione sono un corpo di principi e di facolta’ che esistono da sempre e la distinguono dalle dittature. Il “diritto” al matrimonio gay e all’annullamento della genitorialita’ biologica non hanno mai fatto parte dei diritti liberali. Perche’ non lo sono mai stato e non lo sono. Sono richieste nuove frutto di cambiamenti ed evoluzioni del costume. Io dico che, riguardando la sfera dell’etica pubblica, queste richieste non dovrebbero essere decise da maggioranze parlamentari ( che sono volatili, mutevoli ed opportunistiche ) ma da un dibattito pubblico reale ed informato e da referendum. Partiti e maggioranze parlamentari dovrebbero fare un passo indietro su temi di questa natura. Stiamo affermando un precedente pericolosissimo e sconvolgente. Chiamando il desiderio delle coppie gay “diritto di minoranze” stiamo aprendo la strada…

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Informazioni su Luca Zacchi

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